Osky4aism (Eh?!)

[dropcap]S[/dropcap]ì, proprio cosi: osky4aism!

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Osky

Marco Osky

Ti starai chiedendo se questo è proprio il titolo che voglio dare al post che sto scrivendo.

La risposta è “Sì”!

E poi anche “Ma che vuol dire”?

In effetti non vuol dire niente: è semplicemente un nome, o un soprannome, o meglio ancora:

  • Osky è il soprannome di Marco Togni, giovane ingegnere ligure, che,  per dare un senso al suo “giro d’Italia a piedi”, cammina per chi camminare non può (come gli aveva suggerito una amica).
  • AISM è l’acronimo di Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Un anno fa ha contattato la sede nazionale dell’AISM a Genova, si è informato sulla malattia, ma anche sulla vita delle persone che ne sono affette.

E… adesso, dal 17 marzo 2019 (giorno in cui è partito “a piedi” da Genova), cerca di sensibilizzare il maggior numero di persone sulla SM, incontra  Amministrazioni Comunali, Associazioni, studenti: parla della malattia, dei problemi dei malati che oggi sono in aumento. Propone ai Sindaci la Carta dei Diritti dei malati di Sclerosi. Assieme alla delegazione AISM locale, è stato ricevuto dal Patriarca di Venezia!

E’ presente (anche tramite interviste) su giornali e radio locali, che gli dedicano spazio nella cronaca cittadina.

Laddove possibile si avvale dell’aiuto delle sezioni AISM presenti in loco, altrimenti programma tutto da sé.

Il suo telefono è molto “caldo”.

Dopo aver attraversato l’Italia da Genova verso Sud (Calabria), è risalito fino al Veneto per poi, attraversata la Lombardia, arrivare fino a noi in Piemonte e Val d’Aosta, sempre e ovunque parlando di SM.

A Dicembre 2019 sarà presente in Sicilia e Sardegna!

Con l’aiuto dei vari social (lo trovi veramente su tutti), praticamente ha tenuto un simpatico diario di viaggio. Io, solo su Instagram, ho visto tante belle foto, e poi parole, dialoghi, simpatici siparietti: il tutto ha permesso a chiunque lo desiderasse, di condividere al meglio la sua esperienza.

Starai pensando che di sicuro è un tipo cui piace camminare. Hai decisamente ragione, ma pur sempre 6.000 km a piedi (caldo, freddo, pioggia o vento lui è sempre per strada) sono proprio tanti.

A oggi li  ha già percorsi quasi tutti.

Il 30 Novembre a mezzogiorno è previsto il suo rientro a Genova e saranno proprio 6.000! 

Osky Piantina Italia

Il “Rosso” è il Passato. Da percorrere solo la Parte “Blu” 

Adesso sarà lui (che gentilmente si è prestato a questa intervista) a raccontarci qualcosa di questa sua esperienza incredibile. Preferisco ne parli in prima persona.

Osky e Gin

Insieme a Osky, nella sede dell’AISM


“Benvenuto in Piemonte Osky, e nella nostra sezione AISM. Ti ringraziamo per avere aderito all’ invito dell’ AISM eporediese. E’ stato veramente un piacere averti avuto ospite ed io personalmente ti sono grata per aver risposto positivamente all’idea di questa intervista. Parlare di SM sempre e ovunque in ogni occasione non fa mai male

Comincio con le domande:

“1. Come è nata l’idea di questo “giro d’Italia” un po’ particolare?

Il tutto è nato 10 anni fa, un sabato sera con tre amici. Abbiamo progettato, quasi scherzando, un giro d’Italia in macchina da fare in 5 soli giorni.

E’ lì che ho avuto l’illuminazione “Un giorno questo giro lo farò a piedi”…Non sapevo quando, ma sapevo che prima o poi l’avrei fatto…Poi è successo tutto molto rapidamente. Ad aprile 2018 ho deciso e a marzo 2019 muovevo i primi passi di questo folle viaggio.

2. In quale regione torneresti più volentieri? E perché?

Ho amato tantissimo la parentesi pugliese…mi sono trovato davvero bene come persone, come luoghi. Ho un ricordo veramente bello di quella parentesi. Stavo molto bene e mi sentivo a casa ovunque andassi! C’è stata una sera ad Altamura così come una sera a Bisceglie o Castelnuovo della Daunia in cui ho sperato che il tempo rallentasse un po’… erano serate davvero belle!

Ma poi in realtà tornerei quasi ovunque! Mi hanno sorpreso Marche ed Abruzzo, altre regioni davvero pazzesche!

3. Per tanti mesi, da marzo ad oggi, hai praticamente vissuto per strada. Avrai incontrato tanti esseri viventi (umani ed animali). Ci racconti un incontro particolare? inaspettato?

Era il 17 giugno! La mia tappa più temuta, da Paola a Rende. L’unica volta in tutto il viaggio in cui ho avuto problemi intestinali per la tensione… Parto già teso.

Dopo 2 km in piena salita (su 34 km di tappa i primi 17 erano tutti in salita) mi raggiunge un ragazzo in bici, mi affianca, iniziamo a parlare ed alla fine resta con me per tutta la salita, per tutte quelle ore… Grazie a lui la tensione si è sciolta ed i primi 17 km mi sono volati!

Per la cronaca, fu davvero una tappa complicata, all’arrivo sono crollato sul letto con ancora le scarpe addosso.

4. Hai mai avuto momenti di crisi? Mai pensato di rinunciare?

Mai! Per me è un divertimento misto sfida… Ad ogni problema trovo una soluzione ed anzi, per assurdo, mi piace quando c’è un problema e posso inventare. Mi dà soddisfazione e le tappe più complicate, più difficili sono quelle che ricordo con più gusto!

5. Cosa lascia in te una esperienza di vita così forte? La strada, tanta gente, la conoscenza di tanti malati…

Forse non l’ho ancora capito! Ho percepito di essere diventato più aperto verso persone che non conosco. Questo sì! Ma forse il resto lo capirò a bocce ferme, una volta che tutto questo viaggio sarà davvero terminato ed anche il mio cervello potrà metabolizzare quello che è successo.

6. Per concludere, come vedi il tuo ritorno alla vita “normale”?

“Nulla sarà più come prima”… frase ad effetto, ma in realtà credo che un po’ sarà cosi. E’ vero che tornerò a fare il mio lavoro da ingegnere. Lavoro che amo, ma è anche vero che continuerò a portare avanti progetti per l’AISM, raccontare varie storie nel mio gruppo, varie rubriche… partecipare a vari eventi… Insomma, non tornerò esattamente alla mia vita di prima. Però questo te lo dirò tra un anno ;)”

Osky

Momenti Eporediesi

Allora appuntamento fra un anno, d’accordo?

Sai, nonostante la malattia, ho sempre una memoria da elefante (mio animale preferito fra l’altro. Infatti, ne tengo una settantina in casa. Si sono accumulati nel tempo per iniziativa personale o regali di persone, a conoscenza di questo mio interesse per loro).

La mia casa è mooooooolto grande. Ah! Ah! 🙂

Grazie di nuovo per questa intervista, e per tutto il tempo che dedichi a noi ammalati di SM.

Da ora in poi sarà difficile per chiunque dire: Sclerosi Multipla? Cos’e’?

Personalmente spero che l’aver un po’ conosciuto Marco sia uno stimolo per tutti noi a capirne di più su una malattia subdola quanto infida, che invalida molte persone del nostro tessuto sociale, anche se non sempre visibili.

In Italia si stimano circa 120.000 ammalati; mentre in Europa se ne stimano circa 600.000 e nel mondo più di 2.2 milioni di persone ne sono affette.

Un po’ troppi, ti pare?

Un sorriso per te

-Gin

L’Angolo del Sorriso

Una donna al volante durante l’esame di guida esclama: 

-Ma guardi queste persone! Sempre in mezzo alla strada!

E l’esaminatore allarmato urla:

-Scenda subito dal marciapiede!

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8 Responses

  1. Gaetana says:

    Ma dai! Esistono ancora persone così? Generose, coraggiose, altruiste. Credo questo giovane sia una perla rara. Un abbraccio, Gin.

    • Gin says:

      Ciao.
      Evidentemente esistono. Ma penso anche io che siano perle rare. Ci vuole determinazione, costanza, energia, fermezza, e non escludo coraggio. Perché ha anche trovato sul suo cammino difficoltà per le quali si è reso necessario molto sangue freddo.

  2. paolo says:

    Adesso fai anche la giornalista? Al prossimo giro, tra un anno, avvertimi prima così lo invitiamo a parlare alla Canottieri.
    Un abbraccio

    • Gin says:

      Io giornalista? no, proprio no! Sarei un flop! Alla Canottieri, magari vengo io. No, meglio di no! Ciao. Buona vacanza!

  3. Anonymous says:

    Cara Gin, vedo che sei sempre aggiornata sugli eventi Aism. Volevo completare le informazioni da te date sul meteo che Osky ha affrontato: negli ultimi giorni: si è trovato in mezzo a una tempesta di neve proprio in Liguria. Veramente un grande coraggioso. Grazie per avercelo presentato e farcelo conoscere. Un abbraccio. Gianni

    • Gin says:

      si, ho seguito il viaggio di Osky, so della tempesta in Liguria. Ma ormai il più è fatto. E’ quasi a casa il grande Osky. Ciao.

  4. Paola says:

    Caspita che bella impresa! Grazie Gin per avercene parlato. Un abbraccio

    • Gin says:

      6.000 chilometri a piedi! Certamente si puo’ definire una IMPRESA. La solitudine del cammino, le intemperie, specialmente quelle di questi ultimi giorni: imperterrito è andato avanti. Motivato, senz’altro! Equilibrato anche. Ciao

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