Autunno: Stagione dei Ricordi

Siamo in autunno e alcuni giorni fa i miei mi hanno portato a fare una passeggiata, diversa dalle solite. Infatti di recente ho fatto un po’ di giri turistici in zona (un po’ dei castelli della Val d’Aosta).

Ma questa volta (complici le giornate ancora abbastanza lunghe e il clima decisamente buono) abbiamo fatto un giro attorno ad un lago.

Adesso la temperatura è ancora decisamente sul mite ed il paesaggio attorno alla città è veramente bello.

Nei dintorni della mia cittadina c’è un lago, non molto grande, circondato da tanto verde che in questa stagione ha ovviamente cambiato colore. Ci siamo diretti proprio li per trascorrere un paio di ore nella osservazione delle diverse gradazioni di verde, che poi diventava giallo, a volte rosso. Diciamo che anche io a casa ho un acero molto bello (almeno secondo me), ma ho molto apprezzato la bella camminata. Merito della temperatura? Della compagnia? Di una natura molto variegata stupenda da osservare? Della vista delle foglie che ogni tanto ci volteggiavano davanti al viso fino a finire per terra sopra un tappeto di altre foglie? Il tutto combinato assieme ha contribuito al trascorrere del tempo in modo molto gradevole.

Autunno

Ecco il mio Acero in Veste Autunnale

Ricordo il mio anno in Canada

Tutto ciò mi ha ricordato il mio autunno in Canada. Ero là per frequentare l’ultimo anno delle scuole superiori con un programma Intercultura. In autunno ho visto miliardi di foglie. Ci sono tantissime foreste: infiniti colori, tantissimi, tutti diversi. Ma domina una specie di rosa con tutte le sue varianti che possono arrivare al fucsia o quasi, con tante forme diverse.

Autunno-Canada

Assaggio di Foliage Canadese

Simpatici poi i tanti scoiattoli che, abituati agli esseri umani, trovi dappertutto: nei boschi, nei giardini anche privati, nei parchi pubblici, per le strade.

Se riuscirò mai a tornare in Canada (ovviamente la speranza è l’ultima a morire), io vorrei tornarci proprio in autunno. Ne sarei felice!

Dolcezze e Melanconie

A me piace l’autunno, mi rasserena: è il momento in cui la natura riposa, i colori spesso tenui e comunque diversi sempre l’uno dall’altro contribuiscono a favorire in me la riflessione più di quanto io non sia abituata a fare.

Conosci per caso la poesia di Carducci: La nebbia agli irti colli, o meglio “San Martino”? Il tema è proprio l’autunno. Ai suoi tempi la mia Mamma l’aveva studiata a memoria (allora si usava così). Io l’avevo solo letta, riletta e commentata:

La nebbia a gl’irti colli

piovigginando sale,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo

dal ribollir de’ tini

va l’aspro odor dei vini

l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi

lo spiedo scoppiettando

sta il cacciator fischiando

su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi

stormi d’uccelli neri,

com’esuli pensieri,

nel vespero migrar.

C’è davvero l’autunno in tutto e per tutto: la nebbia, la serenità del borgo (quindi della tua vita) cui arrivi magari dopo alcune difficoltà (il maestrale disturba un po’), gli odori autunnali del mosto; la presenza dei camini. A me era piaciuta e, nel pensare un po’ all’autunno, mi è subito tornata alla mente.

USANZE LOCALI

In questo periodo c’è chi ama le castagne, altri i funghi o  la zucca, dolciastra, utile per fare piatti sia salati che dolci. A te cosa piace di più?

Autunno-Zucche

C’è solo l’Imbarazzo della Scelta

 

Autunno

Una Zucca Pronta per l’Uso

Nella mia zona, castagnate a go-go: le pro loco, le parrocchie, i privati si danno molto da fare. Sono bei momenti di aggregazione che, fra l’altro, data la stagione permettono ancora a grandi e piccini di stare all’aperto.

Autunno parrocchia

Quantità “industriali”. In Parrocchia si è sempre in Tanti.

Proprio oggi sono invitata a partecipare ad una vera abbuffata di castagne, e devo ancora decidere se andare o meno. Io non le mangerei, è vero. Ma la compagnia è sempre bella!

Autunno-Claudio

Ma anche da Silvia e Claudio non eravamo Pochi

Non mancano ovviamente tante sagre di funghi: in questo caso sono soprattutto le tante pro loco cittadine a darsi da fare qua e là in zona. Noi, ovviamente amanti dei funghi, siamo sempre andati, fedeli al solito borgo ogni anno. Sempre con lo stesso gruppo di amici.

Come sai io non posso più mangiare, è vero; ma questo è secondario! Come dicevo poco fa, posso sempre partecipare!

Di recente la mia nipotina (7 anni) ha partecipato, a modo suo, alla raccolta delle olive. Si è divertita; si è sporcata alla grande; si è stancata. Alla fine…era veramente soddisfatta e sorridente. Proprio come l’anno scorso quando invece aveva partecipato ad una vendemmia.

Autunno

Dubito le abbia Raccolte tutte la mia nipotina.

In questo periodo l’unica cosa che mi spiace è pensare che alla fine dell’autunno subentra subito l’inverno che decisamente non mi piace (Io e il freddo non andiamo proprio d’accordo!). Però adesso è proprio bello, anche solo ad esempio, guardare le foglie che cascano dopo volteggi interminabili.

Ricordi gradevoli

Mi riportano alla mente mia “sorella” costaricana (tanti anni fa la nostra famiglia ha ospitato per un anno una ragazza diciassettenne del Costarica: Silvia). Era venuta da noi con uno dei tanti programmi di studio all’estero promossi dall’Associazione Intercultura.

Silvia arrivata da noi ai primi di settembre era ancora agli inizi del suo soggiorno in Italia. In quel periodo trascorreva molto tempo a guardare fuori dalla finestra della cucina e diceva ad alta voce: “Che strano!” Ci spiegava poi che in Costarica non c’è la “stagione della caduta delle foglie”. Che le foglie cascano tutte, ma una alla volta a seconda del loro ciclo vitale. Ci sono solo due stagioni, in pratica. Quindi lo spettacolo del nostro autunno là mancava. Qui aveva scoperto un qualcosa che le era piaciuto molto! Se ne stupiva e restava li, incantata, a guardare. E noi pure li, inizialmente stupiti del suo stupore!

 Mi piacerebbe avere in casa un camino. Abbiamo il “fumaiolo” si, ma manca la cappa in casa, perché a suo tempo si decise per il no. In effetti adesso un po’ mi spiace.

Ogni tanto vado a trovare qualche vicino, e mi sono resa conto che il loro camino mi dà allegria. A dir il vero, le fiamme crepitanti e oscillanti quasi mi addormentano, o meglio mi ipnotizzano. E poi c’è un certo tepore che non mi dispiace mai. Proprio mai!

Una persona che conosce il mio interesse per l’autunno, ha fatto una raccolta di foglie, che ho molto apprezzato, perché sa di amicizia, di tepore casalingo, di affetto e disponibilità, di desco familiare. A me è piaciuta. Tu che ne pensi?

Autunno-Sandra

Ciao, a presto

-Gin

P.S. Peccato! Il mio acero adesso ha perso le sue foglie seminandole tutte sul prato.

Autunno

Le belle foglie rosse del mio Acero.

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17 Responses

  1. Carmen says:

    Ciaoooo Gin…. è sempre un grandissimo piacere leggere i tuoi scritti!!!! E la vita vista con i tuoi occhi è davvero meravigliosa…. ti penso sempre con tanto affetto e la voglia di rivederti è grande… purtroppo le vicende della mia vita non mi hanno permesso di venire a trovarti 😞con mio grande dispiacere!!!! Ma prima o poi ci riuscirò 👍sappi però che praticamente ogni giorno penso a te perché sei davvero entrata nel mio cuore 💓TVB . E spero di vederti presto ❤️😘😘😘 se puoi mi mandi il tuo indirizzo?? Grazie in anticipo e a presto cara

    • Gin says:

      Ciao.

      Che piacere rileggerti! Veramente! Prima o poi ci rivedremo; lo so. Ne sono sicura. E io ne sarò felice.
      Senz’altro avrai, privatamente, il mio indirizzo. Contaci. E grazie per tutte le volte che ti ricordi di me.
      Ciaoooooooooo

  2. Claudia says:

    Come mi mancano nell’autunno australiano i caldi colori del nostro autunno, il sapore delle castagne, e tutto quello che associamo con questa stagione!

    • Gin says:

      Sulla strada che da casa mia porta in centro c’è tutta una fila di tigli che in autunno seminano delle splendide grandi foglie accartocciate
      di un meraviglioso colore ambrato. Aggiungo che in giardino abbiamo foglie autunnali molto belle: mia madre a suo tempo aveva piantato
      delle ortensie che oggi in estate diventano enormi, con foglie altrettanto enormi. In autunno queste foglie assumono un meraviglioso colore
      giallo oro.
      Sono sicura ti piacerebbero entrambe. Ciao

  3. Cornelia Gasparin says:

    Ciao Gin, grazie dei tuoi pensieri. Anche per me l’autunno è una stagione molto bella. Mi piaceva (quando la salute accompagnava i miei giorni) andare in montagna, entrare nel bosco riempirmi di profumo di terra, di foglie, di funghi, di umidità. Se mi concentro lo sento ancora. Anche il mio acero ora è quasi nudo ma ha cambiato i suoi colori piano, così me li sono goduti tutti. E’ più piccolo del tuo ma assolutamente dignitoso
    Un abbraccio. Cornelia

    • Gin says:

      Anche se le grandi amate passeggiate non sono più possibili, la vista dei colori e di tanto altro può ugualmente essere inebriante;
      infatti ti permette, anche a distanza di tempo, di sentire i profumi del momento. Bellissimo! Positivo! Potenza dei bei ricordi! Un abbraccio

  4. Marco Tosi says:

    Cara Gin,

    ho letto tutto con attenzione…anche a me manca il Canada! ci sono stato come sai nel 1981 con Intercultura. Poi sono riuscito a tornarci nel 1988, poi nel 1998 e poi basta…. mio fratello ospitante è venuto in Italia svariate volte e così almeno ci siamo visti. Devo assolutamente trovare il modo per tornarci con un pò di calma… Un abbraccio!

    P.S. a me non piacciono le castagne così come sono (lo so, sono in minoranza) o meglio, non mi entusiasmano. Mi piace molto la confettura di castagne e i maron glaces (si scrive così?) A presto!
    P.P.S. se mi scrivi il tuo indirizzo ti mando una cosa…posso?

    • Gin says:

      Si, il Canada! potenza dell’età spensierata? della novità? della bella famiglia cui eravamo stati affidati? E’ stato veramente un
      anno fantastico in tutti i sensi. E’ proprio vero che un anno Intercultura non dura solo un anno scolastico, ma dura tutta una vita.
      Si ricorda sempre, sempre!
      Io non sono mai potuta tornare, ma ringrazio la famiglia ospitante che è venuta più volte a trovarmi. Persino non molti anni fa,
      solo per pochi giorni, per partecipare al matrimonio di mia sorella. Grandi, vero? Mordi e fuggi!
      Confettura di castagne e marrons glacés? Ihhhh! No, please! Così dolciastri!
      Ti ho già mandato privatamente l’indirizzo, e …adesso aspetto. Grazie di cuore!

  5. gianni says:

    Cara Gin, molto bella la tua visione dell’autunno ed il confronto che hai fatto con quello canadese. Penso anch’io che l’autunno, e la primavera, siano periodi che ti permettono di muoverti con più facilità e godere meglio della natura. Sempre interessante leggere i tuoi ottimi commenti.
    Ti abbraccio.

  6. Giancarlo says:

    Hai proprio ragione: i colori dell’autunno rievocano tanti ricordi, ma così tanti e così colorati che ti ho copiata, rievocandone qualcuno nel racconto “Il secondo viaggio di nozze”. Un racconto che ti dedico, perché sei riuscita a farli riaffiorare dopo tanti anni. Grazie! Sta in curiositentativi.blogspot.it

    • Gin says:

      Grazie Giancarlo.
      Nessuno finora mi aveva mai dedicato un racconto. Lo apprezzo molto. E lo leggerò senz’altro al più presto, sfruttando qualche minuto della Mamma.
      Grazie ancora

    • Gin says:

      L’ho letto, l’ho letto! e mi è piaciuto, e torno a ringraziarti. I ricordi sono riaffiorati un po’ anche a me, ricordi non vissuti
      proprio direttamente, ma fanno senz’altro parte della nostra storia.
      Grazie ancora!

  7. alessandra bazzaro says:

    Cara Gin, condivido tutto quello che hai scritto dell’autunno….una stagione in cui è bello introiettarsi nel proprio mondo interiore e guardare fuori dalla finestra le foglie che cadono (anche il mio piccolo acero ha perso tutte le foglie) e il caminetto acceso…io nella casa della nonna che abbiamo ristrutturato a Chiaverano, essendoci la cappa del camino di una volta ho fatto aprire il caminetto che era stato chiuso e ora mi godo le fiammelle e il calore della legna che arde….
    La composizione di foglie è splendida!.La poesia di carducci la so a memoria anche io…….
    Un abbraccio e a presto! Alessandra

    • Gin says:

      Ciao. Mi sembra di essere in sintonia con te su praticamente tutto. Anche io, al tuo posto, avrei ripristinato il camino; ma in effetti nella mia casa proprio non si può. Dovremmo cambiare troppe cose al suo interno, e quindi….Andrò più spesso dai vicini. Che ne dici della mia idea?
      Un abbraccio

  8. rosanna says:

    Carissima Gin, un tempo apprezzavo di più la primavera che introduceva l’ estate così piena di luce e ciò mi caricava e mi riempiva di gioia: Da qualche anno, invece, preferisco l’ autunno con i suoi colori giallo rossi e con il suo clima dolce. L’estate lentamente va via per lasciare il posto ad un’ altra stagione che entra in punta di piedi.
    Bellissimo il tuo acero che in autunno diventa rosso e bella la foto che lo riprende in tutto il suo splendore.
    Buon autunno a tutti.

    • Gin says:

      Ciao. Noi in famiglia siamo molto affezionati a quell’acero che ormai ha una certa età ed è stato, a suo tempo, un regalo dei miei nonni materni.
      Stammi bene e goditi il tuo autunno! Un abbraccio

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