C’erano una Volta i miei Nonni in Sicilia

Direi che è piuttosto normale che alla mia età i nonni non ci siano più. Ciò nonostante io penso spesso a loro e ne ho ottimi ricordi.

Tutti e quattro vivevano in Sicilia,

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La mia Sicilia

ma lontani gli uni dagli altri (e la Sicilia è piuttosto ampia) quindi io non li vedevo regolarmente, ma solo nei periodi estivi, o quando loro venivano su in Piemonte.

I nonni materni riuscivano a mettersi in viaggio più spesso degli altri due, e stavano con noi un po’ di tempo, integrandosi appieno nella nostra vita piemontese.

Il loro era un viaggio lungo. Venivano sempre in treno, escludendo a priori l’uso dell’aereo: paura? abitudine? costo? Non so, ma penso che soprattutto l’abitudine avesse un peso rilevante.

In questo mese di novembre, in occasione della ricorrenza dei defunti, mi sono tornati tutti vividi alla mente. Per certi versi li sento sempre vicini e ricordo anche momenti ben precisi e numerosi delle nostre vite in comune.

Tutti e quattro i nonni abitavano sulla costa, quindi c’era sempre il mare ad animare le nostre giornate estive di bambini. A ciò aggiungasi, dai nonni materni, un marciapiede larghissimo totalmente in piano che mi ha visto spesso e volentieri scorrazzare con i pattini o sulla bicicletta, assieme agli altri bambini residenti nello stesso palazzo. Bello poi rifugiarmi fra le braccia della nonna, dopo quella che io ritenevo una “rovinosa” caduta, ma che invece provocava solo qualche piccola escoriazione.

Oggi direi che era solo una scusa per sentirla più vicina!

La nonna paterna amava moltissimo cucinare e da lei ho assaggiato tante torte che sfornava con una certa frequenza per le mie merende. Il nonno, invece, mi intratteneva suonando pezzi vari sul suo amato pianoforte.

A casa dei nonni materni, di torte se ne sfornavano decisamente un po’ meno, ma ciò non influiva affatto sul mio buonumore, sulla mia allegria e sulla mia propensione alle chiacchiere; (ho sempre avuto grande parlantina, e ciò vale ancora adesso, anche se oggi la voce non riesce più a uscire).

La mia nonna materna, sempre molto presente, non dimenticava mai un compleanno, l’augurio per il compito in classe del giorno dopo, la vicinanza in occasione di un nostro traguardo raggiunto.

Sono proprio contenta ci fosse già il telefono in tutte le case, anche le nostre!

Ma tutto li, niente altro! Internet, sms, whatsapp, skype, facebook erano tutte parole allora inesistenti, senza significato, e addirittura proprio impensabili. Altrimenti di sicuro li avrebbero usati, soprattutto la Nonna materna. Lei era solita guardare avanti. Era giovane dentro!

Buonissimo il gelato al Bar di Piazza Cavour 

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Buono! Buono! Buono!

Ricordo benissimo le mie passeggiate col nonno materno che avevano le mete più svariate. Quando ci limitavamo a percorrere il lungo viale di casa nostra immancabile, a metà strada, la sosta al bar  per un gustoso e rinfrescante gelato. Lui preferiva due gusti: limone e fragola assieme; io invece sempre il cioccolato.

Era diventato un rito!

Lui era un gran camminatore e noi lo seguivamo (di solito c’era anche mia sorella in estate con me da loro). I nonni abitavano in Agrigento, città turistica conosciuta nel mondo per i vari reperti archeologici e i suoi templi greci molto ben conservati.

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Il Tempio (dorico) della Concordia

Oltre a ciò un interessante Museo Archeologico (fra i migliori per materiale esposto e struttura museale ospitante), sito nel cuore della Valle dei Templi; inserito armoniosamente nell’ambito di un complesso archeologico ed architettonico estremamente suggestivo, dove si possono anche vedere i resti di una Villa Romana.

Si gioca a nascondino

Che gioia i picnic nelle campagne attorno a tutti questi ricordi di un tempo andato!!! Mi divertivo a nascondermi dietro le grandi colonne di questo o di quel tempio.

Poveri Nonni! Li a cercarmi!

Ma, a dir il vero non ero poi troppo monella. Mi facevo trovare abbastanza subito. E quante corse per le campagne adiacenti!

Oggi tutti e quattro i nonni sarebbero centenari o giù di li. La più giovane sarebbe la mia nonna materna che avrebbe “solo” 99 anni, il più vecchio il nonno paterno con i suoi 108 anni.

Chissà come sarebbero oggi? Più grigi certamente. Curvi? Di sicuro non il nonno materno. Disponibili? Sempre. Io, in effetti, li ricordo sempre e soprattutto per le loro caratteristiche umane: disponibilità, attenzioni, affetto.

Credo inoltre di avere assimilato da loro l’arte della pazienza, dote che mi è stata tanto utile nei miei tanti anni di costrizione su una sedia per colpa della sclerosi multipla.

E tu hai conosciuto i tuoi nonni? Tutti e quattro?

Sarebbe molto bello se tu volessi condividere uno dei tuoi ricordi più cari.

Grazie

Ciao

-Gin

Photo credit: Istituto Geografico De Agostini

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14 Responses

  1. Sandra says:

    Sai…io ho conosciuto anche le mie bisnonne…e una di loro. ..per lui trisnonna..anche il mio Giacomo che oggi ha 19 anni…e io ho la nonna benita… una persona bellissima! Una tra le donne più importanti della mia vita!! È generosa ottimista coraggiosa. …passata tra lutti importanti e fatiche immani…privazioni. ..ma ha conservato una freschezza e un coraggio…goia di vivere contagiosa . Io la adoro. ..ricordi bellissimi. ..coccole e vizi. .. nelle varie fasi di crescita. …abbracci baci cioccolato sorriso…e poi.le mie prime scarpe con il tacco…. quel costume bianco. ..e la patente….e oggi…la sento tutto i giorni…e anche nei giorni bui. .mi ricorda che il sole sorge tutti i giorni. .anche se non lo vediamo riusciamo a vederlo….

    • Gin says:

      Bisnonne e trisnonna!
      Tutto un tessuto familiare da valorizzare ed apprezzare. Che ne pensava Giacomo della trisnonna? Che rapporto aveva con lei?
      Ciao. Grazie

  2. Gianni says:

    Molto bello questo tuo ricordo dei nonni.
    Hai avuto la fortuna di conoscerli e di apprezzarne la loro personalità ed affetto. ed ad avere esempi di vita ed indirizzi sul comportamento.
    Buon per te.Purtroppo non tutti riescono a goderseli

  3. rosanna says:

    Bello avere quattro nonni e goderseli, :io ne ho avuti solo due e quando sono mancati è stata una sofferenza, la

    prima vera sofferenza della mia vita. Hanno creato un vuoto profondo. Ma la vita va avanti e ce ne facciamo una

    ragione. Bellissimi i ricordi che lasciano.

    • Gin says:

      Mi sembra che ci sia stata una grande riscoperta dei nonni ultimamente. Sono “utili” e fanno tutto con molto affetto. Prendono i bimbi a scuola, li portano qua e la’ a seconda del bisogno. Decisamente sono affidabili. E cosi nonni e nipoti imparano a conoscersi.
      Ciao

  4. Sandra says:

    Ciao Gin! Giacomo era piccino..Non so cosa possa ricordare. .anche se sono convinta che l’amore che respiri. .che ti circonda. .diventa parte del tuo tessuto….so dirti che è molto legato ai nonni.. .paterni….e materni… il nonno roberto non c’è più da un anno …ed e ‘a una grande mancanza che …quando ne parliamo. ..lo lascia ancora con gli occhi lucidi. ..e…poi ..la frase del profilo di un social è dedicata a lui: è un po’che non ti si vede. …recita….
    Forse si impara ad amare..vivendo l’amore…io adoro la nonna benita…lui e matteo adorano i nonni anna Roberto Germana e Mario. …così in una giostra di affetti reciproci. Ti abbraccio s

    • Gaetana says:

      Ciao Sandra. Se ne fossi capace ti invidierei, come “invidiavo” le mie compagne di scuola i cui nonni si presentavano a scuola per portarle a casa. Io non li ho conosciuti e mi è sempre dispiaciuto. Ciao.
      Gaetana

  5. Sandra says:

    😘😘😘😚

  6. Mariolina says:

    ciao carissima gin
    dopo molto tempo mi faccio sentire di nuovo ma l’affetto non è mai mancato.Il tuo amorevole ricordo dei nonni mi ha molto commossa perchè anche imiei nipoti hanno tutti i 4 nonni lontani ,ad agrigento, ma loro vivono a Parma e Roma e noi andiamo spesso a trovarli, ma sarebbe certo molto più bello essere vicini sempre, ma dobbiamo avere pazienza. io ho avuto molto affetto per i tuoi nonni materni, siamo sempre stati vicini e con loro ho condiviso la lontananza fisica dei figli e dei nipoti e spesso mi mancano perchè non ho più altri parenti vicini. Ricordo sempre con piacere e affetto quando venivi a trovarli e trascorrevamo piacevolmente del tempo insieme. Ora ti saluto, devo pensare al pranzo ma ci sentiremo presto
    baci
    mariolina

    • Gin says:

      Ciao! Contentissima di rileggerti. Grazie. Le tue parole mi hanno riportato alla mente i miei nonni, sempre che io possa mai dimenticarli.
      Venire ad Agrigento a trovarli significava incontrare anche te. Il loro, il vostro era un bel condominio fatto di famiglie in sintonia, che si stimavano e rispettavano e si aiutavano a vicenda.
      Credo che oggi dei “vecchi” inquilini ne siano rimasti ben pochi. Se non sbaglio voi ed un’altra famiglia. Inevitabilmente (è la vita) si è perduto un grosso capitale umano.
      A presto. Spero. un abbraccio

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