Il Piacere di Leggere… Grazie ai miei “Lettori”

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Un angolo della mia libreria

Libri! Libri! Libri! Che passione!

Quest’anno a Natale i miei “Magnifici Quattro” (cioè i miei quattro amici lettori che mi raggiungono a casa per leggere libri a voce alta, sostituendo i miei occhi, poco validi per colpa della SM) mi hanno regalato diversi libri, tutti istintivamente a me graditi.

Ho così deciso che avrei cominciato a leggerli il più presto possibile, non appena ultimati quelli in corso.

Fino ad alcuni anni fa ascoltavo molti audiolibri in italiano e in inglese. Poi la mia Mamma ha avuto una bellissima idea, e cosi sono “nati” i lettori. Il nostro è un rapporto un po’ “elastico”. In caso di contrattempo, ci si informa tempestivamente a vicenda.

Tempo fa c’era in casa una foto che mi aiutava a ricordare un tempo ormai passato: il mio Papà ed io, entrambi in una poltrona (avevo circa tre anni) con un libro in mano. Tante figure ovviamente.

Io ho cominciato così. Era il nostro grande passatempo comune. Poi è arrivata la lettura dei “Topolino” della Walt Disney (ancora conservati), prima con lui e poi da sola e poi e poi…

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I tantissimi Topolino che leggevo da piccola.

Sono cresciuta e oggi dedico alla lettura alcune ore alla settimana e sono sempre bei momenti: libri a parte ho l’occasione di vedere persone a me gradite, con cui parlare di tante cose: si passa da argomenti seri ad altri di puro spirito salottiero, di sport e di religione, di cronaca quotidiana, insomma di tutto un po’. Si sta insieme. Cosa che io apprezzo sempre tantissimo.

E’ per questo che ho pensato di presentarti questi quattro lettori.

Per me sono molto importanti, perché indipendentemente dal “servizio” che prestano settimanalmente, non dimentico mai che mi dedicano parte del loro tempo, al di là degli impegni personali.

La mia lettrice del lunedì pomeriggio: Franca

Diverso tempo fa, parlando con mia Mamma, Franca si si era offerta di iniziare a leggere per me, se ce ne fosse mai stato bisogno. Mia Mamma ha pensato di incrementare il numero dei lettori, tanto più che Franca ha una bella voce, gradevole da ascoltare. Così un paio di anni fa ha iniziato a venire da me con regolarità, tutti i lunedì pomeriggio.

Scegliamo assieme i libri. Fra l’altro, lei è una lettrice avida e di libri ne ha proprio tanti; infatti a volte attingo alla sua biblioteca personale. In questi giorni stiamo leggendo “Muchachas” di Katherine Pancol (storia tutta al femminile). Questa mia lettrice abita abbastanza vicino ed è una persona estremamente puntuale. Ciò mi stupisce, perché è un dato di fatto che chi ha percorsi brevi da fare, di solito arriva in ritardo pensando di poter disporre di tanto tempo. Invece lei….è una bella eccezione.

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Oggi è Lunedi’: legge Franca.

 

Amica, vicina, lettrice del mercoledì mattina: Fulvia

Ho pensato fosse simpatico lasciare la parola proprio a Fulvia:

“A settembre 2016 ho incontrato Gin davanti casa (siamo vicine) e le ho raccontato di alcuni libri che avevo letto e che mi erano piaciuti. Le ho proposto di leggerne insieme qualcuno. Sapevo che c’erano già dei lettori e da tempo pensavo di farlo anch’io; ma ho tergiversato… ora condividiamo questo appuntamento settimanale di un’ora in cui leggiamo libri che ci hanno consigliato o regalato e che ci incuriosiscono, oppure rileggiamo libri che ci hanno colpito. Mi piace passare un po’ di tempo con Gin, la ammiro e la amo molto. Adoro quando leggiamo passi divertenti e ridiamo insieme; e, quando a volte mi intristisco perché vorrei sentire la sua voce, allora la guardo negli occhi.”

Allegra, sorridente, divertente, simpatica, di compagnia. Il nostro essere praticamente coetanee, l’abitare vicine l’una all’altra, ha fatto nascere già tempo fa una bella amicizia e, negli anni passati, più volte, mi ha accompagnato a Londra in occasione di una delle mie terapie, al posto di mia Mamma o di mia sorella.

Oggi nonostante i suoi figlioli da accudire, mi dedica sempre una interessante oretta o anche di più. In questo momento mi legge il libro di Alex Zanardi Volevo solo pedalare“, l’atleta oro ai mondiali paralimpici di Rio. Piace molto a entrambe.

Il mercoledì mattina viene Fulvia

 

La mia voce del mercoledì pomeriggio: Teresa

Ci siamo conosciute anni fa, proprio il giorno in cui ha iniziato a leggere per la prima volta in casa mia.

Ci ha poi detto che riteneva fosse una cosa molto bella da fare, e che l’esperienza si presentava interessante. Deve essere stato così per lei perché viene ormai da circa 16 anni. E non sono davvero pochi! Da allora lei è “la tua voce del mercoledì” (come ama definirsi).

La nostra lettura del momento è di Gabriele Romagnoli e si intitola Solo bagaglio a mano. Il titolo non tragga in inganno. Il viaggio è metaforico: il viaggio della vita con l’invito a non sentirsi legati alle cose, a fare dell’essenziale una ricerca, che invita a saper vivere “senza” quel qualcosa che ci sembrava irrinunciabile, indispensabile.

A Teresa piace molto cucinare e, a volte, si instaurano fra di noi conversazioni di genere culinario, scambi di ricette che lei o la mia Mamma poi provano a fare. Contano molto in queste conversazioni le usanze regionali (lei è piemontese, noi di origine siciliana), i gusti, il tempo di cui si dispone. E io, che sono una buongustaia, dico sempre la mia.

Ed eccoci al mercoledì pomeriggio: la lettura di Teresa

 

Il lettore del venerdì pomeriggio: Paolo

E’ l’unico uomo del gruppo: un signore che ha più o meno il doppio della mia età. Molto giovanile, amante della bici, grande camminatore. Simpatico, di compagnia. Tempo fa si dilettava con il teatro amatoriale, e gli riusciva veramente bene. Era molto bravo nel rendere vive macchiette di costume.

Da me viene sempre a piedi, incurante del freddo o della pioggia (basta coprirsi o portare un ombrello, dice lui). Si, è vero che non abita lontano, ma…l’inverno appena trascorso è stato veramente rigido. Verrebbe addirittura in bici, se la mia strada non fosse così in salita.

La sua lettura mi permette di tenere viva la mia conoscenza della lingua francese e gliene sono decisamente grata, perché io apprezzo molto il poter leggere libri in versione originale. Ma purtroppo, ancora oggi il mio francese è alle prime armi (decisamente scarso esercizio), e quindi le mie letture sono veramente elementari. La voce di Paolo mi porta ad ascoltare la scrittrice Anne-Marie Pol che presenta Nina che ama molto il ballo. Quello attuale è un episodio pseudomisterioso “Le Mystère Mo“.

Lui ha scritto per te queste parole: “Ho conosciuto Gin tanti anni fa nel coro parrocchiale; ragazza carina, di carattere volitivo e tenace. Successivamente nell’evolversi della sua malattia ho sempre più apprezzato la sua serenità (nonostante la sofferenza), la sua voglia di vivere, la sua determinazione e la difesa continua della propria dignità personale. In questa realtà trovo un qualcosa che mi porta al di fuori delle normali considerazioni umane … A suo tempo mi ero chiesto se potevo collaborare e fare qualcosa e l’occasione si è presentata nel 2004, con la lettura di testi in lingua francese. L’ “incontro del Venerdì” è diventato un momento che aspetto, con la gioia della presenza silenziosa ma importante di una cara amica, e con il rammarico di non potere dialogare di più”.

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E’ venerdì: ecco il mio cavaliere Paolo.

 

Ma anche… Cathy

Adesso desidero parlarti di un quinto lettore, anzi lettrice che da un po’ non viene, perché non abita più qui.

Cathy è americana di origine, italiana di adozione, ma cittadina del mondo. A suo agio ovunque vada, che si parli di Australia, Oriente o altro. Poliglotta. Persona molto eclettica, che per me leggeva in inglese arricchendo la mia cultura sul mondo anglosassone. In questo periodo è negli Stati Uniti ma siamo sempre in contatto.

Mando un grandissimo ringraziamento a Cathy, che è venuta a leggere per così tanti anni, e ai miei “Magnifici Quattro”, i lettori che con la loro voce mi permettono di immergermi nei libri.

E a te piace leggere? Scrivi nei commenti qui sotto i tuoi libri preferiti, mi aiuterai così a scegliere le prossime letture! 🙂

A presto,

-Gin

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16 Responses

  1. Gaetana says:

    Ciao. Grazie del suggerimento che implicitamente mi hai dato. Ho deciso che leggero’ : “Solo bagaglio a mano”. Ho molto da imparare perché sono una che accumula, che ritiene tutto indispensabile, che in valigia metterebbe sempre tutta la casa, o quasi. Magari mi ridimensiono un po’.

    • Gin says:

      Ciao. non mi sembra una cattiva idea.
      Meno bagaglio meno peso da portare (fisico e non), meno responsabilità, maggiore libertà. Si, provaci e fammi sapere. Ciao

  2. Antonia says:

    Carissima Gin,
    sei davvero un’appassionata lettrice, con il piacere della compagnia di persone che leggono con te.
    Io ho letto tanti anni anche per dovere professionale. Per questo e per difficoltà alla vista, per cui ho dovuto quest’invermo subire un intervento agli occhi, oro leggo molto meno. Comunque il mio libro di elezione rimane “Le città invisibili” di Italo Calvino, che sicuramente conoscerai.
    L’anno scorso mi ero appassionata ad un libro di Lilli Gruber intitolato “Tempesta”, perchè tratta della storia recente del Trentino Alto Adige ( che conosco poco) , oltre che di ricordi personali e famigliari.
    Ci sono poi sempre i romanzi europei dell’Ottocento, con quelle belle storie a tinte forti,che hanno un inizio ed una fine…a differenza della tormentassim narrazione nostro tempo.
    Ciao
    Buona giornata
    Antonia

    • Gin says:

      Ciao Antonia. Buona domenica!
      Mi trovi pienamente d’accordo su quello che dici a proposito dei romanzi con un inizio ed una fine. Mi soddisfano di più.
      Confesso la mia ignoranza (oppure non ricordo, non so) ma “Le città invisibili” di Calvino non mi sono più presenti. Quindi, …accetto subito il tuo suggerimento e sarà il mio prossimo libro.

      Fra l’altro la mia lettrice del mercoledì, a volte, usa anche il kindle, visto che ce l’ha. Facile procurarselo il libro, senza nessuna attesa, ricerca, spesa…Niente.

      Alla prossima.

  3. zia renata says:

    Per ora sto leggendo un libro dei pensieri di Dalai Lama Dove il concetto principale è che lui sostiene è che si deve avere la compassione perché serbe agli altri e a noi stessi.
    Bacione

    • Gin says:

      Grazie tantissime!
      Il Dalai Lama è un personaggio molto carismatico e molto saggio. Pacato, amante della pace. Si, la compassione per gli altri può metterci in pace con noi stessi.
      Un abbraccio e Buona Domenica!

  4. Cornelia Gasparin says:

    Ciao Gin, grazie di tutto. Anche a me piace leggere, per fortuna i miei occhi reggono bene. Tanti sono i libri che mi sono piaciuti, ora vado un po’ a memoria: di Lisa Genova “perdersi” (credo abbiano tratto anche un film poi di Vincenzo Russo “Se il destino è contro di me, peggio per il destino” (mi è piaciuto un sacco il titolo ma anche il libro è bello), gli autori di cui ho letto tutto e mi sono piaciuti tutti i libri sono: Isabel Allende (ora i suoi libri sono datati ma io ho una certa età!!!!), Dan Brown e Massimo Gramellini. Penso che tu abbia letto il “cacciatore di aquiloni” che ora dovrei cercare per dirti l’autore se vuoi te lo cerco (con calma). Leggo solo in italiano, il mio inglese è elementare per non parlare del francese. Ti abbraccio

    • Gin says:

      Ciao Cornelia! Grazie, grazie, grazie.
      Prenderò subito nota dei tuoi suggerimenti ed uno alla volta…poi magari ti dirò qualcosa in merito.

      Si, Ho letto il cacciatore di aquiloni, e mi è piaciuto tanto. L’autore era qualcosa come Hosseini, o no?
      Un abbraccio

  5. rosanna says:

    che bella atmosfera di serenità che si legge dalle foto che mandi. Non solo ti aggiorni e ti acculturi ma socializzi

    e fai tante amicizie. Ciao Gin

    • Gin says:

      E’ molto vero. Hai decisamente ragione. Sono momenti belli e rilassanti per tutti. E a volte non sono solo io ad ascoltare.
      C’è parte della famiglia attorno.
      Ciao. Un abbraccio

  6. Anonymous says:

    Gli amici lettori sono stati veramente una grande “invenzione”. Rendono le giornate di Gin molto più piene ed interessanti. Queste amicizie durano ormai da parecchio tempo e mantengono sempre un affettuoso calore. Certo c’è una differenza enorme rispetto agli
    audiolibri: Gin ha guadagnato tanti nuovi amici. Anch’io sono riconoscente ed ammiro le persone che sono disponibili nel rendere la vita più sopportabile ai meno fortunati. ciao. Gianni

    • Gin says:

      Si, davvero: una bella invenzione.
      Non credo però sia brevettabile, anche se è stata di grosso aiuto. La Mamma non finirà mai nell’albo dei grandi inventori, temo! Ciao

  7. Eleonora says:

    Ciao Gin (o anche Gin Gin, com’ero solita chiamarti io da piccole, ricordi?).
    Molto bello “Volevo solo pedalare…..”: l’ho letto anch’io qualche mese fa e mi è piaciuto moltissimo! Una bella lezione di vita, come quella che ci dai tu ogni giorno!
    Bello anche quello precedente, “Però, Zanardi da Castelmaggiore”.
    E, a proposito di biografie, dato che sei, come me, un’appassionata di tennis, hai letto quella di Andrè Agassi, “Open”? Se non l’hai letto, potrei leggertelo io!
    E’ un po’ lunghetto (500 pagine!) ma davvero molto appassionante!
    Fammi sapere (tanto sai dove trovarmi!) 🙂

    • Gin says:

      Grande se vieni a leggere! e troveremo anche il tempo per palare. Non ho mai letto niente che abbia a che vedere col tennis, quindi ben venga uil tuo suggerimento. Ciao

  8. Rosanna says:

    Ciao Gin
    Io ho letto anzi divorato Le 8 montagne di Paolo Cognetti….. bellissimo ! Te lo consiglio di cuore.
    Buona notte

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